Il Lusso da gustare

 

Grandi Vini

Il
vero
Lusso
Che cosa distingue il vero lusso dalla sua imitazione? Il lusso non è indispensabile, trascende il quotidiano.
Il lusso è un qualcosa che va a sollecitare il nostro immaginario,  i sogni.

Se parliamo di vino il lusso si chiama Tosco, che contempla in se due cose sono essenziali: esclusività e privilegio.
Spesso nessuna delle due cose è vera, bensì c’è soltanto apparenza.
Questa è la linea sottile che divide il lusso dal falso, dalla sua parvenza.
Il falso lusso è la capacità di vendere l’idea del privilegio, un accesso all’esclusività dell’esperienza.
Il vero lusso è relativo al prodotto in sé.

Il parallelo è con il lusso dei prodotti di massa, dove l’idea passa grazie ad un eccesso saturante di pubblicità.
Il falso lusso può venire aggiustato per raggiungere una richiesta crescente dei consumatori, il vero lusso no.

 

Il
falso Lusso
Che cosa distingue il vero lusso dalla sua imitazione? Il lusso non è indispensabile, trascende il quotidiano. Il lusso è un qualcosa che va a sollecitare il nostro immaginario,  i sogni.
Se parliamo di vino il lusso si chiama Tosco, che contempla in se due cose sono essenziali: esclusività e privilegio.
Spesso nessuna delle due cose è vera, bensì c’è soltanto apparenza. Questa è la linea sottile che divide il lusso dal falso, dalla sua parvenza. Il falso lusso è la capacità di vendere l’idea del privilegio, un accesso all’esclusività dell’esperienza.  Il vero lusso è relativo al prodotto in sé.
Il parallelo è con il lusso dei prodotti di massa, dove l’idea passa grazie ad un eccesso saturante di pubblicità.  Il falso lusso può venire aggiustato per raggiungere una richiesta crescente dei consumatori, il vero lusso no.

 

Tosco

L’Obiettivo

I primi passi

Constatate le condizioni di abbandono e fatiscenza nelle quali versa da moltissimi anni Palazzo Donnini, meglio identificato come ex “Vescovado”, avendo preso atto dell’imposssibilità di interventi di recupero sia da parte della Diocesi di Viterbo, sia da parte dell’Amministrazione Comunale di Tuscania, è stato stipulato un accordo con la Diocesi, ponendosi come obiettivo di far tornare all’antica bellezza questo complesso architettonico di pubblico interesse.
Quindi è stato predisposto uno studio di fattibilità, avvalendosi della consulenza di importanti professionisti, di tutti i settori interessati (legale, notarile, finanziario, economico, architettonico e ingegneristico) con richieste di preventivi ad aziende edilizie e di impiantistica. Nel contempo si sono svolti incontri e riunioni con le istituzioni competenti, tra le quali la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali, la Regione Lazio e l’Amministrazione Municipale di Tuscania.