Come e dove investire

(foto Relais Borgo Santo Pietro)

Investire nel lusso

Come
investire
Mettere a frutto nel modo migliore il capitale che si vuole investire.
In tal senso esistono alcuni investimenti con ottimi rendimenti ed anche con incremento del valore delle azioni sottoscritte.
Ad esempio, finalizzati alla realizzazione di un progetto specifico e possono rappresentare una forma alternativa ed interessante di investimento.
Consistono nella sottoscrizione di un determinato numero di azioni, mediante pubblica sottoscrizione, di una società, generalmente immobiliare, che acquista e ristruttura un bene architettonico e/o di un determinato pregio da destinare ad hotel di lusso o a sede di una maison della moda, di un importante istituto finanziario, di una prestigiosa casa d’aste o altro ancora.
Con questa sottoscrizione, l’investitore, divenuto azionista, potrà contare su un aumento del valore delle azioni detenute in portafoglio e/o sulla distribuzione dei dividendi da parte della società nella quale ha investito.

 

Dove
investire
Hotel e Bistrot Grandi Vini

 

 

 

 

Benvenuti a Palazzo Donnini

L’ex Palazzo Vescovile, già Palazzo Donnini, sorge al centro della città, in posizione dominante, dalla quale dialoga direttamente con il più importante gioiello artistico di Tuscania (e non solo) la chiesa di S. Pietro.

Il suo complesso, formato dal palazzo vero e proprio, dalle scuderie e dai giardini che lo circondano, ne fece la dimora privata più significativa della città che, dal 1651 – per volere testamentario dell’ultimo proprietario – venne destinata alla residenza dei vescovi pro tempore.

L’immagine che si ha di Tuscania dal Colle di San Pietro è vincolata all’aspetto di questo edificio e, viceversa, da questo edificio si ha un’immagine unica del complesso ecclesiastico fuori delle mura. Al di là del valore storico, c’è quello paesaggistico che lo rende un elemento preziosissimo della città. Il monumento, restaurato dopo il sisma, sopravvive in uno stato manutentivo assai precario; opere d’arte e beni storico-artistici sono scomparsi per furti, abbandoni o deperimento.

Si tratta di un complesso architettonico che, per sua natura, costituisce un rilevante patrimonio culturale (nel contempo storico, artistico e paesaggistico). La costruzione del complesso risale al XIV sec. con interventi successivi nel XV e XVII.

E’ stato Palazzo gentilizio, dimora nobiliare della famiglia Donnini fino al 1651, quindi Palazzo vescovile e sede prima della Diocesi  di Tuscania e poi di quella Diocesi di Viterbo. Da molti anni in stato di abbandono, oggi è oggetto di un progetto di restauro e trasformazione.

 

L’IDEA RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il PROGETTO