Investire in Hotel & Bistrot

(foto Relais Borgo Santo Pietro)

Luxury Hotel

Negli ultimi anni il segmento del turismo di lusso è cresciuto moltissimo. Europa e nord America rappresentano ancora il bacino d’origine per i viaggi di lusso, ma è l’Asia Pacific a imporsi nelle previsioni di crescita da qui al 2025 per questi nuovi turisti d’élite.
Consideriamo questo un settore molto interessante nel quale realizzare investimenti mirati alla realizzazione di complessi dedicati all’accoglienza turistico alberghiera in territori che offrano caratteristiche rilevanti nei settori enogastronomia e della cultura e l’Italia è un serbatoio inesauribile di questi gioielli.

Pertanto sono sicuramente vincenti i progetti che offrano un’accoglienza di altissimo livello, valorizzando nel contempo la cucina ed il patrimonio architettonico. Le principali attività praticate dai viaggiatori di lusso sono le cene gourmand (94% occasionalmente e 76% regolarmente), i tour di visita (91% e 62%) e l’apprendimento di nuove conoscenze (90% e 53%), seguono cultura, natura e intrattenimento.
Quindi, partecipare alla realizzazione di un progetto specifico di questo genere può rappresentare una forma molto interessante di investimento.

 

Luxury Bistrò

in aggiornamento

 

 

Investire in Vino


Grandi Vini

il Vino

come

bene rifugio

 

Il vino come investimento è uno dei prodotti più sicuri presenti ad oggi sul mercato e considerato bene rifugio più stabile dell’oro. Un bene rifugio che non ha mai registrato crolli di mercato improvvisi a differenza di qualsiasi altro prodotto, neanche nel periodo di piena crisi economica. Quando, agli inizi della crisi finanziaria in Italia, tutti i settori hanno registrato perdite, il vino ha registrato una rivalutazione del +7%, confermata e stabilizzata al +10% negli anni successivi fino ad oggi, senza tasse sul capital gain in quanto bene deteriorabile.

  • I vini pregiati grazie a disciplinari severissimi nelle varie zone di produzione del mondo vengono prodotti in quantità limitate mentre la domanda mondiale è costantemente in aumento.
  • La qualità di un vino pregiato e la sua appetibilità sul mercato crescono con il passare degli anni perché matura e diventa oggetto del desiderio dei collezionisti e di ricchi degustatori mondiali. Contemporaneamente una parte viene bevuta da giovane e cosi la quantità disponibile è ancora più bassa e la domanda più alta.
  • Il vino essendo un bene deperibile non è soggetto alla tassazione sul capital gain come qualsiasi strumento della finanza tradizionale e se i vini vengono stoccati a Londra in un porto franco non si paga nemmeno l’iva del 22%.
  • Le statistiche di anni passati indicano in percentuali medie dal 5 al 10% i guadagni annuali. Questi dati non rappresentano alcuna sicurezza per investimenti futuri, ma sono di ottimo auspicio.

Ovviamente non tutti i vini riescono a generare un guadagno nel tempo, il tipo di vino, il produttore, l’annata ed il prezzo d’acquisto sono le variabili che ci consentono di capire se un vino ha possibilità di essere un buon investimento o meno.
da investire in vino