Il Vino

 

Il Vino & i Territori


Il turismo enogastronomico è candidato a rappresentare a tutti gli effetti una forma di turismo culturale. infatti, attraverso la conservazione e la valorizzazione dei territori agricoli e vitivinicoli destinati a delineare la cornice naturale, esso propone un nuovo modo di vivere la vacanza, associando la degustazione di vini, di prodotti tipici e talvolta di piatti locali alla visita del patrimonio storico architettonico del territorio di produzione.

Grazie alla partecipazione diretta agli usi e alle abitudini dei territori visitati, si ha l’opportunità di entrare in contatto con la realtà del luogo e partecipare ad un’esperienza di vita che arricchisce. Il turismo enogastronomico prende così la forma del turismo culturale, poiché il visitatore è alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo, in tal modo l’enogastronomia diviene una sotto-categoria della cultura della destinazione, coniugando “la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione ad eventi e attrazioni culturali”.

Gli eventi culturali, i festival e le sagre svolgono oggi un ruolo importante nella formazione e nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico. Infatti, offrono ulteriori motivi per visitare una destinazione, al di là del prodotto culturale offerto e danno modo di affiancare i valori sociali, locali e paesaggistici alla buona gastronomia depositaria della cultura del luogo.

 

VINI ESCLUSIVI                                                                 SUGGERIMENTI

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Tuscania & la Tuscia
Il fascino di una grande Storia
Su sette colli suggestivi, come una fortezza sulla valle del fiume Marta, ricca di acque si erge Tuscania, scrigno della Maremma

Un
Museo
a cielo
aperto
Durante il periodo etrusco fu una delle città più importanti della lucumonia di Tarquinia  che si estendeva dal mar Tirreno al lago di Bolsena fino ai monti Cimini. Ne sono testimoni le necropoli, i sarcofagi,il Leone di Valvidone ed i tanti reperti trovati nel tempo e raccolti tutti nel suo muse. Nel periodo romano divenne un municipium, citata da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia. Fu una “statio” della via Clodia che collegava Roma con Saturnia, come asse intermedio tra la Cassia e l’Aurelia. Successivamente divenne un gastaldato dei Longobardi.
A Tuscania si susseguirono, nel tempo, molti ordini religiosi tra i quali i Benedettini nel convento di San Giusto, poi sostituiti dai Cistercensi; gli Agostiniani nel convento di Sant’Agostino e poi anche al Riposo e ancora le suore Clarisse e per finire anche i templari in un convento a San Savino. Data il secolo XI l’inizio delle costruzioni delle meravigliose basiliche di Santa Maria Maggiore e di San Pietro, completate nel secolo seguente e dove vennero sepolte le ossa dei santi Martiri patroni.Fu una Diocesi molto importante e vasta, comprendeva infatti Viterbo, Tarquinia, Montefiascone, Vetralla, Montalto,  Blera e Civitavecchia ed anche feudo di diverse signorie, tra i quali gli Aldobrandeschi, gli Orsini e i Colonna. Poi nel 1297 papa Bonifacio VIII venne eletto podestà a vita e, per punizione a causa di una rivolta, le impose il nome di Toscanella. Nel 1354 il cardinale Albornoz la riconquistò allo Stato Pontificio.

Soggiornaro a Tuscania i pittori  aretini Gregorio e Donato che dipinsero nelle chiese di San Silvestro, San Pietro e Santa Maria Maggiore (giudizio universale). Si racconta che anche Dante Alighieri vi giunse almeno due volte. Tuscania è una città ricca di veri gioielli architettonici, che ne descrivono le diverse fasi storiche, dagli Etruschi ad oggi. 

Il 12 settembre 1870 fu dichiarata Comune del Regno d’Italia dal generale Nino Bixio

TRA BORGHI & VILLAGGI                         LE SENSAZIONI                         ARTE & CULTURA NELLA TUSCIA